ingannati
@ingannatialbertomedici
Mario Catania è un giornalista che scrive per la testata: “L’indipendente…
Mario Catania è un giornalista che scrive per la testata: “L’indipendente” di Matteo Gracis ed ha pubblicato il seguente articolo sul tema della vaccinazione degli allevamenti per l’Aviaria: https://www.lindipendente.online/2026/06/15/vaccini-genici-ai-polli-cosa-ce-davvero-nel-progetto-pilota-sullaviaria/. L’11 giugno mi ha chiesto un’intervista telefonica. Dalle prime battute si evinceva che mi sta intervistando ma non aveva alcun interesse in ciò che gli stavo dicendo. Aveva già in mente una linea già predefinita, cioè accreditare la posizione del governo. Allora cerco di spiegare pazientemente che la nostra posizione di “mancanza di trasparenza” e di richiesta di accesso all’informazioni dettagliate con richiesta di moratoria, visto che i documenti erano tenuti celati mai protocollati. Allo stesso tempo un invito alla cautela rivolta alla popolazione per mancanza di dati di sicurezza. Gli slogan erano i soliti: vaccini “sicuri ed efficaci”, però risultano essere prodotti OGM a base di DNA, che esprimono il gene per la produzione della subunità H5 dell’emoagglutinina, veicolati da un vettore virale (Herpes Virus dei Tacchini) che lo inietta il DNA OGM dentro la cellula dove svolge la sua azione. Il vettore è ininfluente rispetto al processo endocellulare. Peraltro l’Herpesvirus, ricordo che è per sempre…. come i diamanti. Il rischio che si cronicizzi l’infezione non è trascurabile, considerato le condizioni di stress cronico in cui sono allevati. Gli ho fornito ovviamente tutti i documenti finali del MinSal e EMA, forniti anche ad altri giornalisti come la Regoli (https://youtu.be/rqxa3enO6oE?is=okBW-nbZur2GCnCP). L’ho anche informato che in base alle scarse se non nulle informazioni, come cittadini liberi e indipendenti, abbiamo inviato le diffide con richiesta di moratoria al MinSal e alla giunta del Veneto per poter accedere a tutti i documenti che avremmo fatto analizzare da esperti indipendenti. Nel frattempo abbiamo invitato le persone alla prudenza. Gli ho riassunto, quindi, la nostra posizione, come segue: 1. L’aviaria non è un’emergenza, ma si tratta di una malattia endemica gestita da decenni con misure sanitarie sicure, efficaci ed economiche che non mettono a rischio il patrimonio zootecnico (uno dei più importanti per qualità al mondo), né i micro, medi e piccoli imprenditori del settore (ristori dal governo) e tanto meno i consumatori. 2. Il dispositivo del MinSal del 5 Maggio, conferma che si tratta di una sperimentazione (pilota su 5 allevamenti). Infatti sono vietati export e l’etichetta sui prodotti finiti non è trasparente per il consumatore, che così è una cavia ignara. 3. I vaccini (Vaxxitek HVT+IBD+H5, Innovax ND-H5 e Vectorume HVT-AIV) che veicolano, sono prodotti OGM a DNA veicolati da un vettore virale, che includono il gene per la sintesi della subunità H5 dell’emoagglutinina, tutti autorizzati “in condizioni eccezionali” nel 2025 da EMA. Cioè sono sperimentali, senza alcun dato messo a disposizione. 4. Sono prodotti “leaky”, imperfetti come quelli genici Covid. Non interrompono la trasmissione del virus e sperano di attenuare lo sviluppo della malattia. Il rischio non trascurabile è quello del “shadow sheeding”: diffusione mascherata del virus, come successo con i vaccinati Covid. Stiamo parlando della stessa tecnologia. Una volta che il DNA OGM è entrato nella cellula, questo va nel nucleo dove viene trascritto nello specifico mRNA, per la subunità H5, che nel citoplasma usa le strutture cellulari dei ribosomi per sintetizzarla. 5. Non ci sono studi di bio-distribuzione. 1/2
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